Presentazione Schecter presso Checcacci Siena
by on 28 Novembre, 2015 in ROCK FACTORY Schecter

Serata molto sonora quella di venerdì 27 novembre scorso, presso il negozio Checcacci Strumenti Musicali di Siena, le cui proprietarie, Roberta e Barbara, non hanno esitato a ribaltare il negozio per far spazio all’evento di presentazione della linea di strumenti Custom della Schecter, made in USA California. Insieme a Giacomo Paradiso, collega e amico, nonché MEGAdirettore della scuola Rock Factory, nella quale insegno basso da ormai diversi anni, siamo stati infatti i portavoce, certo un po’ emozionati, della Schecter per la zona di Siena.
La clinic è iniziata alla grande con Giacomo che con le sue “bambine” a 6 corde ha steso il pubblico con un brano dei Megadeth per poi riavvicinarlo con gli immensi Aerosmith. Io invece, dopo aver parlato dello strumento che avevo al collo, ho presentato i metodi Bass Station, di cui sono coautore, insieme a Luca Silvestri e a Francesco Lombardo, mostrando al pubblico le tecniche più diffuse del basso elettrico.
La serata poi è continuata con piccoli quiz musicali a premi per i presenti e la presentazione di brani inediti di Giacomo eseguiti dal vivo, con il risultato di una bella serata passata insieme a tanti amici, allievi e a gente nuova, intervenuta per assistere all’evento della Gold Music, il distributore italiano dei marchi da me usati per l’occasione: Schecter e corde Rotosound, di cui sono un orgoglioso endorser.
Personalmente, essendo oramai perso nei miei Fender pre CBS, storgo il naso davanti a qualsiasi basso di ogni tipo di marca e modello, anche la stessa Fender odierna. Devo però ammettere che il basso da me suonato per l’occasione mi ha veramente sorpreso, un Jazz bass con scritto Schecter sulla paletta, per cui sembrava quasi di avere in mano un basso della meta anni ‘70. Difficile spiegare la cosa, ma quando prendi uno strumento in mano senti subito se è un giocattolo oppure no. Il basso in questione era un Jazz classico che riprende la costruzione della Fender metà anni 70, manico in acero con corpo in frassino con classica configurazione pickup (pickup Bridge più vicino allo stesso) Volume Volume Tono.
Diverse le cose che mi sono piaciute:
1) il manico! Ben fatto, familiare al tocco, bello!!!
2) i pickup! Molto bilanciati su tutte le corde e il pickup B molto più corposo di un classico ’70
3) Il body frassino con belle venature e soprattutto leggero! Chi ha imbracciato un Fender after ’75 mi capisce.
Comunque potete provare il basso presso il negozio Checcacci e valutare voi stessi.
Un grazie anche a Roberta e Barbara Checcacci per l’ospitalità e la simpatia e a Massy per il supporto tecnico e la guardia all’auto parcheggiata in malo modo.

foto alessiabruchifotografia


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